Clé Millet disegna il progetto di ristrutturazione della Salle Jean Vilar al Théâtre National de la Danse del Palais de Chaillot.
Parigi 16° arrondissement
L’opération de rénovation de la salle Jean Vilar s’inscrit dans une double volonté d’amélioration des performances énergétiques et d’actualisation des outils scénographiques. Sous couvert de ces deux cibles prioritaires, c’est une rénovation d’ensemble du théâtre qui est visée. Elle complète les travaux réalisés en 2017 sur la seule salle Gémier.
Il progetto, che si inserisce nel quadro del piano France Relance, consiste nella pesante ristrutturazione della grande sala di questo teatro emblematico situato al Trocadéro, di fronte alla Torre Eiffel.
Esso integra la completa ridefinizione della sua architettura, degli allestimenti scenici e degli impianti tecnici, l’estensione della torre scenica, il rifacimento della gradinata, la realizzazione di una nuova sala prove e il riadattamento degli studi di danza, dei camerini, degli uffici e dei locali tecnici.
In questa ambiziosa ristrutturazione, che interviene dopo una trentina d’anni di utilizzo dall’ultimo intervento, si possono distinguere le seguenti questioni:
- Una dimensione energetica e ambientale
Poiché gli impianti di riscaldamento e trattamento dell’aria erano rimasti praticamente gli stessi sin dall’opera di Jacques Carlu nel 1937, va da sé che la sfida preliminare fosse l’eliminazione degli strati di attrezzature obsolete accumulatesi, per dispiegare comodamente soluzioni compatibili sia con il comfort degli spettatori sia con le esigenze ambientali di controllo dei consumi.
- Un miglioramento dello strumento scenografico
Questo comprende due priorità:
– L’adattamento del palcoscenico alle pratiche della danza secondo il più alto livello delle aspettative internazionali. Questo imperativo consiste nell’estensione della profondità della scena accompagnata da una completa ristrutturazione delle macchine sceniche e del loro controllo, nel rispetto delle prestazioni acustiche. La soluzione adottata a tale scopo sarà lo scavo della collina calcarea per non alterare l’opera patrimoniale.
– La seconda priorità è la creazione di una sala prove che risponda agli stessi standard, vale a dire che offra una superficie e un’altezza proporzionate alla scena. Questa sala aggiuntiva sarà inserita sotto la gradinata della sala, pur conservando i sottopalchi e la fossa d’orchestra.
- La ristrutturazione degli spazi dei camerini e dei locali terzi
La riqualificazione integrale dei locali destinati tanto ai tecnici quanto agli artisti figura tra le questioni prioritarie, al fine di conferire all’insieme un’omogeneità e delle funzionalità degne di un’attrezzatura di riferimento in Francia e all’estero. Questo intervento è l’occasione per ripensare flussi e circolazioni talvolta contraddittori, garantendo al contempo il rispetto delle norme di sicurezza.
- Il ripristino di un’architettura di sala attraente
Dopo una sperimentazione caratterizzata negli anni ’80 da forme meccanicistiche, l’atmosfera della sala Jean Vilar meritava un trattamento più favorevole al comfort degli spettatori tanto dal punto di vista delle forme quanto dei materiali e della distribuzione. Questo sforzo si estende al trattamento degli accessi in concertazione con l’architetto dei monumenti storici titolare, nonché con i servizi del Ministero della Cultura.
APPALTO DI PROGETTAZIONE – REALIZZAZIONE
Committente: Chaillot – Théâtre national de la Danse –
Team di direzione lavori:
Impresa mandataria: Eiffage Construction – Équipements Réhabilités
Architetti: Stéphane Millet – Perrine Millet – Gianluca Caputo – Hasan Umut Kutkut – Constance Thomire – Clément Toriellec –Paul Millet
Architetto del patrimonio: APGO ARCHITECTURE ET PATRIMOINE
Scenografo: Thierry Guignard – Caroline CORDIER – Frederic CHAUVEAU
BET Strutture e Fluidi: GROUPE BETEM
Economista: DELPORTE AUMOND LAIGNEAU
Acustico: Peutz France
BET Amianto e piombo: LE BUREAU D’ÉTUDES (LBE)
Segnaletica: CL Design
Prospettivisti: NERALUCE – Paul Millet